Dott. Diego Segre

Chirurgo Colonproctologo

COCCIGODINIA E NEVRALGIE ANO-RETTALI


Coccigodinia
Dolore gravativo in sede ano-perianale e coccigea, prevalentemente accentuato dalla posizione assisa e non ritmato dalla defecazione.


Varie e non sempre identificabili. Alla base si ritrova frequentemente un'artrosi del tratto lombo-sacro-coccigeo quasi sempre scatenata od accentuata da un trauma in tale sede, in genere da caduta, occorsa anche anni prima.


Dolore di tipo urente e senso di peso in regione ano-perineale, assente al risveglio, accentuato dalla posizione ortostatica e rapidamente alleviato quando il paziente si corica. Tipicamente il paziente, quando è seduto, tende a modificare ripetutamente la propria posizione sulla sedia per alleviare il dolore ed il disagio.



Visita proctologica con tipico riscontro all'esplorazione rettale di contrattura dei muscoli ileo-coccigei e di ipermobilità dell'articolazione sacro-coccigea. Rx colonna lombo-sacro-coccigea in due proiezioni, Tac e/o RMN per ricerca artrosi o protrusione discale L5-S1.


Medica con cicli di farmaci antiinfiammatori associati a decontratturanti muscolari ed analgesici al bisogno. Al paziente viene raccomandato di sedersi correttamente su sedie o poltrone non troppo imbottite. In caso di persistenza dei sintomi utile trattamento manipolativo specifico da parte di osteopata o chiropratico dedicato.


Condizione patologica ad eziologia assolutamente non chiarita e caratterizzata da improvvisa insorgenza, generalmente notturna, di dolore ano-rettale crampiforme di particolare intensità e di durata non superiore ai 20'-30', che può arrivare a causare vere e proprie lipotimie. Ipotizzata ma non confermata un'eziologia comune con l'angina pectoris (spasmo vascolare). Di più frequente riscontro nel sesso femminile ed in pazienti affette da sindrome del colon irritabile. A causa della sporadicità con cui si manifestano le crisi (da 2-3 volte all'anno ad un massimo di una volta al mese) è difficile poter fornire consigli terapeutici utili per prevenire gli accessi dolorosi. E' importante comunque rassicurare i pazienti sul carattere del tutto benigno di tale sindrome. All'insorgere della crisi possono essere di qualche giovamento semicupi molto caldi e massaggi perineali che favoriscono il risolversi dello spasmo muscolare.


Sindromi dolorose a carattere nevralgico, a sede non ben definita in regione ano-perineale, che si manifestano prevalentemente in pazienti di sesso femminile plurioperatesia nella sfera genitale che all'ano-retto. I dolori, a carattere urente, si manifestano sia all'atto della defecazione che spontaneamente e contribuiscono ad accentuare uno stato ansioso-depressivo di base, più o meno grave. Il tipico peregrinare di tali pazienti da uno specialista all'altro alla ricerca della difficile soluzione di tale problema le porta sovente a sottoporsi a ripetute procedure chirurgiche anche complesse che quasi invariabilmente non solo non risolvono ma accentuano la sindrome dolorosa. Di fronte a questa situazione sembrerebbe corretto da parte del coloproctologo consigliare dapprima un consulto presso un'uroginecologico di fiducia per escludere altre cause di dolore. Se negativo occorre limitarsi alla terapia medica a base di farmaci antidepressivi e polivitaminici antinevralgici ricorrendo alle terapie dello specialista antalgologo nei casi più gravi.