Dott. Diego Segre

Chirurgo Colonproctologo

DIVERTICOLOSI E DIVERTICOLITE COLICA


Diverticolosi e Diverticolite
I diverticoli del colon sono estroflessioni sacciformi della parete del grosso intestino localizzati soprattutto nel colon sinistro ed in particolare nel sigma. In rari casi i diverticoli sono diffusi a tutti i segmenti del colon. La presenza di diverticoli nel colon non comporta necessariamente l'insorgenza della "malattia diverticolare" che si manifesta con sintomi specifici.


Recenti studi dimostrano come una dieta povera di fibre (seguita per molti anni), a causa dell'aumento della pressione che provoca all'interno del lume colico, favorisca l'insorgenza della diverticolosi.


Nella popolazione occidentale la frequenza della diverticolosi varia dal 5 al 50% entro i 60 anni, aumentando progressivamente con l'età.



In un terzo dei casi il numero dei diverticoli e l'estensione nel colon tendono ad aumentare nel tempo. L'infiammazione dei diverticoli è definita "diverticolite". La diverticolite si manifesta nel 10-25% dei portatori di diverticoli e dopo il primo episodio si ripresenta nel 25% dei casi entro i primi 5 anni. La diverticolite acuta si può risolvere frequentemente con terapia medica (da attuarsi comunque in regime di ricovero ospedaliero) ma, in alcuni casi, quando si presenta con un quadro clinico di peritonite acuta, necessita di intervento chirurgico urgente.


I principali sintomi della diverticolite sono: dolore colico, prevalente nei quadranti addominali di sinistra e talvolta accompagnato da contrattura di difesa alla palpazione, febbre con brivido, variazioni dell'alvo con stipsi e talvolta diarrea. Sintomi più importanti sono presenti nelle complicazioni più gravi come la perforazione diverticolare con ascesso o peritonite diffusa.


Per i pazienti portatori di diverticolosi colica asintomatica e non complicata si consiglia una dieta ricca di scorie e liquidi per diminuire la pressione endoluminale e consentire evacuazioni di consistenza soffice. Per i pazienti con sintomatologia moderata sono stati impiegati in modo svariato, singolarmente od associati, una serie di farmaci e cioè spasmolitici, antibiotici ad azione mirata sul colon, antinfiammatori (tipo mesalazina) e probiotici di cui non è stata comprovata una sicura efficacia. L'obiettivo di tali terapie è di migliorare i sintomi e di prevenire le complicanze. Nei casi più gravi che richiedono il ricovero ospedaliero, per un'attenta sorveglianza dell'evoluzione clinica della diverticolite, gli antibiotici verrano somministrati per via endovenosa ed il paziente nutrito per fleboclisi. Il trattamento chirurgico viene riservato ai pazienti con attacchi ripetuti, casi severi o complicati e quando la terapia medica non porta a risoluzione del quadro clinico. L'intervento consiste nell'asportazione del tratto interessato dalla patologia, di solito il sinistro, se possibile con anastomosi immediata con il retto. Non raramente, comunque, la situazione di grave peritonite che il chirurgo si ritrova ad affrontare rende necessario ripiegare in un'intervento di derivazione esterna delle feci (intervento di Hartmann) con il programma di eliminare la stomia e di ripristinare la canalizzazione fisiologica dopo alcuni mesi, una volta superata la grave situazione di infezione peritoneale.