Dott. Diego Segre

Chirurgo Colonproctologo

LA RAGADE ANALE


Ragade

La ragade è un'ulcerazione del canale anale, situata spesso sulla sua parete posteriore, causa di dolore anche importante e prolungato.


- Dolore intenso post-defecatorio, di durata variabile (da pochi minuti a parecchie ore), talvolta così violento che induce il paziente a diradare le defecazioni provocando così un indurimento delle feci che accentua ancora di più il dolore.
- Sanguinamento, raramente abbondante, in genere rosso vivo, già all'inizio delle defecazione.


  • Non esiste una teoria accettata da tutti. La ragade si forma verosimilmente per una concomitanza di vari fattori: in genere una o più evacuazioni difficoltose di feci dure in un periodo di stanchezza-stress del paziente, causa di spasmo involontario dello sfintere che ostacola l'espulsione delle feci.
  • Il dolore, che si ripresenta ad ogni defecazione, scatena lo spasmo protratto del muscolo che impedisce la guarigione della ragade.
  • Fattori favorenti la formazione della ragade sono poi la diarrea cronica e l'abuso di lassativi.



La terapia medica si basa su una dieta ricca di fibre con un'adeguato introito idrico, sull'uso di lassativi formanti massa, di analgesici per os oltre a bidet caldi da ripetersi più volte al dì allo scopo di rilasciare lo spasmo sfinteriale.
Un’alta percentuale di ragadi acute, insorte da poco tempo, guarisce con tali semplici misure. Recentemente sono stati introdotti trattamenti locali quali l'infiltrazione locale di tossina botulinica e l'applicazione di pomata alla trinitroglicerina che, causando un rilasciamento prolungato dello sfintere, hanno dato risultati molto promettenti.
L'uso dei dilatatori anali, lubrificati con creme cicatrizzanti e riscaldati, sfruttando sia l'azione meccanica che l'effetto del calore sullo sfintere, ha notevolmente ridotto la necessità di interventi chirurgici.
La sfinterotomia laterale interna, ovvero la sezione di una parte dello sfintere interno, effettuabile in anestesia locale o loco-regionale, anche ambulatoriamente o con ricovero di un giorno, resta la procedura chirurgica di scelta, ampiamente convalidata dai risultati, ed in grado di risolvere sia il dolore che lo spasmo permettendo di guarire la ragade in poche settimane.