Dott. Diego Segre

Chirurgo Colonproctologo

SINDROME DEL COLON IRRITABILE


Sindrome del Colon Irritabile
E' un disturbo funzionale dell'apparato gastrointestinale caratterizzato da una serie di sintomi variamente associati tra cui i più frequenti sono il dolore addominale a localizzazione variabile, l'irregolarità dell'alvo ed il meteorismo. Tali sintomi, dovuti ad alterazioni motorie del colon, presentano abitualmente un'andamento cronico ricorrente con alternarsi di periodi di riacutizzazione e periodi di remissione. La sindrome del colon irritabile(SCI) rappresenta la più frequente causa di consultazione medica per patologia gastroenterologica.


Le cause della SCI non sono ancora chiarite. E' stata ipotizzata una ipersensibilità viscerale individuale con liberazione anomala di sostanze chimiche dall'intestino (bradichinine, prostaglandina E2, potassio) che provocano i tipici dolori addominali crampiformi, oltre ad un'alterata attività della muscolatura involontaria. La frequente incidenza nei pazienti affetti da SCI di sintomi di ansia e depressione farebbe ipotizzare una causa psicosomatica di tale sindrome.
Alcuni specifici alimenti possono poi essere mal tollerati da chi soffre di SCI ed in grado di riacutizzarne la sintomatologia. Il paziente dovrà identificarli ed escluderli dalla propria dieta.


Caratteristici della SCI sono:
  1. il dolore, quasi costantemente presente, localizzato in tutti i quadranti addominali ma con maggiore intensità in fossa iliaca sinistra. A carattere crampiforme od urente è spesso scatenato dai pasti ed alleviato dall'evacuazione di feci o gas. Abitualmente non molto intenso, di solito non risveglia il paziente durante il sonno.
  2. la stipsi che porta progressivamente il paziente all'utilizzo quotidiano di clisteri e/o lassativi.
  3. la diarrea con numero variabile di scariche, raramente notturne ed accompagnate o meno da dolore addominale.
Altri sintomi addominali sono il meteorismo con senso di gonfiore addominale, i borborigmi, e la nausea. Tra i sintomi non addominali oltre all'ansia ed alla depressione ritroviamo la cefalea, la facile stancabilità e le palpitazioni.


E' essenzialmente clinica. L'anamnesi, oltre ai sintomi suddetti, evidenzierà in particolare la persistenza dei disturbi da molti anni senza un progressivo peggioramento, l'assenza di febbre e di perdita di peso e la correlazione tra stress emotivi e riacutizzazione dei sintomi. Alla visita medica si riscontra abitualmente una lieve dolenzia addominale diffusa e la presenza di corda colica. Gli esami di laboratorio come l'emocromo completo, la VES, la ricerca del sangue occulto fecale e gli esami coproculturale e parassitologico delle feci risultano di solito normali. In caso di esordio dei sintomi dopo i 40 anni, o quando questi variano improvvisamente, è indicato sottoporre il paziente ad Rx clisma opaco e/o coloscopia per escludere l'esistenza di patologia organica del colon.


La terapia mira ad alleviare i sintomi. Prima di tutto occorre che il medico possa dedicare tempo ed attenzione a questi pazienti cercando di identificare durante i colloqui le eventuali fonti di disagio emotivo e la loro correlazione con la specifica condizione familiare, lavorativa e sociale. Le restrizioni dietetiche non sono in genere giustificate in quanto possono aggravare il disagio psicologico: solo quando il sintomo predominante è il meteorismo, accompagnato o meno dalla diarrea, si possono ridurre i carboidrati che aumentano la formazione di gas a livello del colon. In caso di stipsi sarà indicata l'assunzione progressiva di fibre tra cui crusca, semi di psyllium, glucomannani etc. I farmaci anticolinergici ed antispastici sono indicati quando il sintomo dominante è il dolore. I procinetici sono efficaci nei pazienti con stipsi. Gli antidiarroici, tra cui soprattutto la loperamide, sono impiegati nelle forme dove prevalente è la componente di accellerato transito intestinale. Gli ansiolitici e gli antidepressivi possono infine servire da supporto nel ridurre l'ansia e gli altri sintomi psicologici in particolari periodi di stress della vita del paziente.